lunedì 15 gennaio 2018

E-BREI TREdici virGOLA DUE


 
SI AMO nono SIA MO imMAGIne a SOMIglianza di Dio?
BEATO il P.E.C.cATTO dell’ERrO-RE di voler CONoSCIeRE “l’eSSeRE” E-TERNO.
Quell’ESSE-RE ARMOnico con CUI ci CON-FRONTI-AMO SEmPRE. “Non avrai altri fuori di me!”.

EQUA-STO’ SEGNI-FICA SEmPLICOeMEnTE che: all’inTERNO del MEglio di noi c’E’ QUAlche MALE, e all’inTErno del pEgGIA’ di noi c’è QUAlcOSA di BUONO. QUAnDO’ ArRIVA-AMO a VEDE-RE quESTo, AsSUMI-AMO un diVERSO A.T.tegGIA’mento VERso gli INDIviDUI. La PERSOna che vi oDIO di più ha QUAlcOSA di buono in eSSaa. EQUAnDO’ ArRIVAte  al pUNTO che guARDITE in FAcCIA’ ogni uOMO e VEDEte nel proFONDO del suo INtiMO ciò che la rELI-GIONA CHI-AMA “imMAGIne di Dio”, cOMInciATEE ad AMArlo NONOstANTE TUtto. Nono imPORTA quELlo che FA, voi vedRETE l’imMAGIne di Dio E’LI’. C’E’ un ELeMENTO di bONTA’ di cui nono PO’TRAI mai LI’berARSI. ScopriRE QUEllo che di BUOMO c’E’ nel vOSTRO  nèMICO. E MEN-TREe cercATE di oDIOarlo, trOVAte il C’E’ntroo della bONTA’ ALI’ PO’neTE la vOSTRA A.T.tenzione e AsSU-METE un alTRE A.T.tegGIA’mento.

Un alTRE mODO per AMA-RE il vOSTRO AvVERSArio è QUA-STO’: QUAnDO’ VISIi PRE-SENTA l’opPORTO-UNITA’ di sCONfiggERE il vostro nèMICO, QUEllo è il MO’MENTO in cui nono DO’VETO. Ci sARA’ un altro MO’MENTO, in molTE OCA-SIONi, QUAnDO’ la PER-SONO che vi oDIO di più, la PERSOna che ha più aBUSSATO di voi, la perSona che ha più sPETTO-GOLAto su di voi, la PErsoNA che ha più diVULGAto voci sul vOSTRO CONto, verRA’ un moMENto in cui avRETE l’OpPORTA-UNITA’ di sCONFIggerNE QUElla VERITA’. PO’TREBBIE PRE-SENT’ARSI in TER-MINI di una RACCoMANDAzione per un LAVOro; PO’TREBBIE PRE-SENT’ARSI in TER-MINI di un PIACERE per fare QUAlche cOSA nella VITA. QUEllo è il MO’MENTO in cui DO’VETO FArlo. QUEsto è il SEGNO-FICAto di A-MORE. In ulTIMA ANALisi l’A-MORE nonè QUE-STO’ QUAlcOSA di SENTI-MENTAle di cui PAR-LI’AMO. Nonè SEmPLICOeMENTE QUAlcOSA dieMOTIVO. L’A-MORE è creATTIVO, è buONa volONTA’ che comPRENDE tutti gli uOMIni. E’ il riFIUTO di sCONfiggERE QUAlcUNO. QUAnDO’ SOlLEVATE il LI’VELLO dell’A-MORE, della sua glande bELlezza e PO’TERRE, voi CERcATE di distRUGGIRE solo ISIStemi MALvAGI. Gli INDIviDUI SEmembraNO ESSE-RE cATTuratI da QUE-STO ISISItema, mAVOi AMA-TE e CERChiATE di sCONfiggERE il ISIS-Tema.

giovedì 4 gennaio 2018

Il V°Angelo biSOGNA VEDErLO!



In quel MO'mento, coLUI che battezzava per la RE-MISSIONE DEI peccati stava con due lo seguivano per quel che diceva.
Ma A.D. un CERTO PUNTO, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». 
I DUE, SENTEnDOLO parlare c'OSI', mentre FISSAVAno il SUO sGUARDO, lo VIDERO e lo seguirono.
Allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove diMORI?». 
Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano UDITO LE SUE PAROLE lo conoscete?
E l'ALTRO CHI E'?

mercoledì 3 gennaio 2018

LA FINE del FINE o il FINE della FINE. Buon INIZIO!



QUAnDO' si conSEGNA il PROprIO S.P.a.InRITO a Dio Padre, dopo aver riDOTTO al nulla ogni nostra  PRE-SUNZIONE e ogni SUPERbIO inTENZIONE e VOLERE.
QUESTUA è AvVENUTO al PRINCIPE di TUTTO questo, inFATTI EGLI regnò inOPERE, ... sottomettendo tutti i nemici sotto i suoi piedi, ma dopo AVER LAVATEO i piedi ADElcUNO, cioè coLORO che lo AVREBBERO FATTO R.I.S.ORGE-RE, AfFIN-CHE' ... ogni cosa ABBYA posto sotto i suoi piedi.
Però quando PARLA del "sottoposto", è chiaro che si deve ECC...etTU-ARE coLUI che gli ha sottomesso ogni cosa, ma quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche LUI il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché d'IO SIA TUTTO in voi.

martedì 2 gennaio 2018

SIE TES POSE!



Giovanni, che Lazzarone che sei! Tu che hai conosciuto il Battista PRIMA di Gesù.
E c'OME glielo sPIEGO il TUO UNTO prendendo da queste OSCURE TUE PAROLE?
"Figlioli, chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.
Quanto a voi, quello che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quello che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna.
Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di ingannarvi. E quanto a voi, l’unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che qualcuno vi istruisca. Ma, come la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera e non mentisce, così voi rimanete in lui come essa vi ha istruito.
E ora, figlioli, rimanete in lui, perché possiamo avere fiducia quando egli si manifesterà e non veniamo da lui svergognati alla sua venuta".
ForSE risentendo quelle del tuo OMONEiMO' oNOMIno?
"Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando".